E-mail
 Cos'è   |  Storia  |  Pratica |  Stili  |  Aspetti Filosofico/religiosi  |  Aspetti Terapeutici 
 Storia  |  Caratteristiche  |  Forme  |  Armi  |  Cronologia cinese 
 Cos'è  |  Principi  |  Finalità  
 Cos'è  |  Tu na  |  Metodo  |  Piccolo Circuito Celeste 
 ITKA  |  M° Pace  |  Scuole ITKA  |  M° Shi Rong Hua 
 Links 
 Materiale 
Material | subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link
Jin Tao

Caratteristiche dello stile Chen

Le caratteristiche peculiari dello stile Chen sono essenzialmente due: l'utilizzo di un tipo di forza esplosiva (Fa Jin), e quello di un tipo di forza a spirale (Zhansi Jin). La corretta comprensione di quest'ultima è una delle chiavi, forse la più importante, per acquisire una certa abilità marziale nel Taiji Quan.

Zhansi Jin (Chan Ssu Chin)

Forza avvolta come un filo di seta

La forma costituisce “un corso autodidattico della scienza del movimento, delle tecniche di arti marziali ed anche dell’uso della respirazione. La chiave per usare questo strumento è la pratica regolare del Chan Ssu Chin, o bozzolo di seta... Si deve percepire il movimento del corpo come un’unità coerente, ove tutti i movimenti sono originati dal suo centro e le braccia e le gambe si muovono circolarmente” (Jou Tsung Hwa).

Si tratta di un modo particolare di utilizzare la forza, con movimenti a spirale eseguiti in senso orario o antiorario. Per definire questa forza, i maestri della scuola Chen usano l'espressione “forza avvolta come un filo di seta attorno al bozzolo”, per il suo somigliare a un filo di seta che si dipana dal bozzolo disegnando spirali che si muovono nello spazio. Nel Zhansi jin il Qi, l’energia vitale si può muovere in due direzioni: dal centro verso la periferia cioè dal Dantian o Tan Tien verso l’esterno, chiamata SHUN ZHANSI JIN; questo tipo si esplica nel PENG JIN, l’energia che para, di espansione; o dall’estremità al centro cioè dall’esterno verso il Dantian, chiamata NI ZHANSI JIN; in senso inverso alla prima, si attua con LU JIN, l’energia che tira all’indietro, di contrazione. Per quanto riguarda il Shun Zhansi Jin la forza interiore avvolta in senso normale sale fino alle spalle, ruota intorno al braccio passando per il gomito, e si trasferisce alle dita delle mani. Viceversa, la forza interiore avvolta in senso inverso, Ni Zhansi Jin, inizia dalle dita, e svolgendosi a spirale passa per i gomiti, le spalle, e finisce al Dantian. Per avere un'idea del movimento di queste forze, potremmo dire a grandi linee che è paragonabile al movimento di una vite che entra ed esce dal legno. E' importante sottolineare che il Jin può prodursi solo qualora il soffio (Qi) circoli senza impedimenti in tutte le parti del corpo. E' fondamentale rilassare tutte le tensioni, si rende quindi necessario un allenamento intensivo individuale nello studio delle forme, eseguite con lentezza e in maniera uniforme, accompagnate dalla corretta respirazione. I contemporanei maestri della scuola Chen hanno messo a punto particolari esercizi, da fermi e in movimento, che permettono di sbloccare il Qi nel corpo.

Fa Jin

La forza che scaturisce

La "forza che scaturisce" o "forza esplosiva" (FA JIN) si emette durante l'espirazione. L'emissione di energia che il Fa Jin comporta è oggi presente quasi soltanto nelle forme di allenamento della scuola Chen, ed in particolare nella seconda (PAO CUI), ma probabilmente all'inizio era presente anche nelle forme della scuola Yang. Pare infatti che Yang Luchan, il grande fondatore di questa scuola, fosse in grado di sviluppare tale forza. La scomparsa, nelle forme di allenamento della scuola Yang che oggi conosciamo, delle tecniche di FA JIN, ha sicuramente una motivazione storica; la famiglia Yang insegnava il Taiji quan a corte, e dato l'odio degli Han (come i cinesi chiamano loro stessi) per la dinastia Manchu, essi tennero nascoste le caratteristiche marziali, proponendo solo gli aspetti "morbidi" e salutari della loro scuola di boxe. All'interno della famiglia, comunque, continuarono a prodursi ottimi combattenti, come Yang Banhou o Yang Janhou, figli di Yang Luchan (egli stesso venne soprannominato "il senza rivali"). L'emissione di questa forza è rapida come un lampo e avviene quasi inconsciamente. Chen Yanlin scrive: "l'emissione della forza avviene senza averne coscienza". Nel momento dell'emissione, meno si ha l'impressione di produrre energia, più l'avversario la riceverà con forza. Viceversa, se l'energia sembra uscire con violenza, colui che subisce l'attacco non la riceve con l'intensità voluta. Il motivo risiede nel fatto che, se colui che emette ha la sensazione di avere forza, tale forza non è uscita completamente". Un'altra caratteristica del Fa Jin è la sua rapidità di emissione. Il Maestro Chen Fake diceva che si tratta di una "forza d'accelerazione". I cinesi considerano infatti la rapidità dell'attacco più importante della sua intensità. Si legge infatti in un antico testo "insondabili come le nuvole muovetevi con la velocità del lampo". Per raggiungere tale velocità è indispensabile una grande lentezza, al fine di acquisire la massima precisione. Soltanto l'estrema lentezza rende estremamente precisi. Il Fa Jin è emesso come da una molla che si tende e poi si rilascia all’improvviso. Il corpo è come un arco e la forza come una freccia.

©2005 Jin Tao - la via della forza interiore