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Dopo l’assimilazione della forma, al praticante viene proposto l’allenamento della spinta con le mani, Tui Shou, seguito da quello dell’uso combattivo dei movimenti, San Shou. I due studenti si fronteggiano con le mani appoggiate sulle braccia dell’altro; essi si spingono o cedono alternativamente secondo i movimenti, Pa Men, mantenendo sempre il contatto; in un secondo tempo si spostano anche i piedi, come in uno degli esercizi più elaborati, il Da Lu. Lo scopo è quello di rilassare il corpo, acquisire sensibilità e imparare ad usare al massimo il proprio e l’altrui peso corporeo, secondo movimenti fluidi e costanti per evitare di fornire un punto fermo e solido su cui l’altro possa spingere, poiché il fine consiste nel far perdere l’equilibrio all’avversario. La sensibilità che permette di percepire in anticipo le mosse del compagno è detta Ting Jin.
La necessità di tale esercizio per il progresso nel Taiji è evidente; questa tecnica consente di mettere in pratica le posture assimilate con la forma e di verificarne la qualità.
Il Tui Shou (lett. “spinta delle mani”) è un eccellente metodo di allenamento che consente di sviluppare e mettere in pratica qualità peculiari del Taiji Quan quali la fermezza, la morbidezza, la capacità di “sentire” l'energia dell'avversario e di utilizzare di conseguenza e al meglio la propria, in modo da squilibrare e battere quest'ultimo con il minimo sforzo.
Questo metodo non necessita di grandi spazi per la pratica, né di protezioni particolari per i praticanti. I due partners, con le braccia a contatto, cercano di sviluppare una particolare sensibilità della pelle, chiamata “Ting Jin”, attraverso la pratica di azioni come spingere, tirare, attaccare le articolazioni, o proiettare.
Al fine di sviluppare questa sensibilità, che consente di prevedere in anticipo le mosse dell'avversario, è essenziale raggiungere un buon livello di rilassamento. Se si è tesi o rigidi più del partner, questi percepirà chiaramente il momento esatto in cui intendiamo emettere la nostra energia offensiva, nonché l'uso che intendiamo farne, e a quel punto sarà facile per lui neutralizzare il nostro attacco, usando la nostra stessa forza contro di noi. Un famoso detto dice: “usare 150 grammi di forza per battere 400 chili”.
Nella scuola Chen esistono diversi esercizi di Tui Shou: si comincia con il Tui Shou a piedi fissi, prima con una mano, con entrambe, per passare poi alle tecniche in movimento, che richiedono già una buona padronanza dei principi fondamentali del Taiji, o a tecniche avanzate come il metodo del Da Lu, o l'uso combattivo libero dei movimenti (San Shou). Quale che sia il metodo usato, lo scopo è sempre lo stesso: focalizzare l'attenzione sul rilassamento, essere sensibili alla forza dell'avversario, e imparare a conoscere e usare il proprio corpo, reagendo come una molla agli stimoli esterni. La fretta di vincere a tutti i costi è quasi sempre foriera di sconfitta: bisogna invece imparare a seguire l'avversario con pazienza, ed essere disposti anche a trovarsi in una situazione apparentemente sfavorevole, mantenere la calma e lasciare che l'attacco dell’avversario, non trovando resistenza, cada nel vuoto. Per poter imparare a vincere, bisogna essere sinceramente disposti a perdere.
©2005 Jin Tao - la via della forza interiore